STEP-UP: buone pratiche WBL a confronto

Il progetto Erasmus + “STEP-UP Supporting Tutors Educational Profile” realizza una vasta gamma di attività, eventi e risultati dediti al raggiungimento degli obiettivi e risultati prefissati. In particolare, il progetto prevede la realizzazione di quattro intellectual output: il lavoro viene svolto in collaborazione con i partner spagnoli, tedeschi, lituani ed italiani.

In questa prima fase, che si è conclusa nel mese di novembre 2020, è stato realizzato il primo Intellectual Output “Analyses of apparent good practice of technical, pedagogical competences and innovative approaches for the training of trainers, tutors and staff engaged into WBL practices” (Analisi di apparenti buone pratiche di competenze tecniche, pedagogiche e approcci innovativi per la formazione di formatori, tutor e personale impegnato in pratiche WBL): questo primo documento riguarda l’analisi e la selezione di buone prassi delle competenze tecniche e pedagogiche e di approcci innovativi per la formazione di formatori, tutor aziendali e personale impiegato nelle pratiche WBL.

Il progetto parte dal presupposto che esista un collegamento diretto tra l’efficacia degli schemi di apprendimento basati sul lavoro (WBL) e le competenze pedagogiche detenute dai diversi professionisti coinvolti nella pianificazione, esecuzione, follow up e valutazione dei percorsi.
Possiamo evidenziare alcuni risultati della comparazione dei sistemi dei diversi paesi, come ad esempio che in tutti e quattro i paesi, l’apprendimento basato sul lavoro (WBL) è considerato un approccio promettente per colmare il divario tra i programmi di Formazione Professionale di tipo scolastico e le esigenze del mercato del lavoro. Analizzando inoltre le informazioni raccolte, relative alle sedi di apprendimento, alternanza e cooperazione, tutti i paesi hanno identificato tre sedi di apprendimento: processi di lavoro in un’azienda, laboratori e classi, due delle quali si trovano in un unico luogo. Spesso scuola e laboratorio FP sono combinate in un “FP-centre”. Una particolarità è evidenziata invece nell’ambito tedesco, dove grandi aziende possiedono laboratori nei propri locali come parte del proprio dipartimento di formazione.



Relativamente ai diversi sistemi di governance possiamo notare alcune peculiarità: i) la Spagna e la Germania fanno riferimento agli allievi (apprendisti/studenti FP) in qualità di attori che devono candidarsi ad un programma WBL FP; ii) in Lituania e in Italia questi programmi sono considerati parte del sistema didattico (guidato dallo stato), quindi gli allievi sono visti più come “oggetti” che soggetti; iii) il ruolo dello stato in Germania è quello degli organismi pubblici incaricati dell’apprendimento basato sul lavoro mentre negli altri tre paesi, lo stato o le istituzioni regionali svolgono un ruolo molto più ampio: per esempio quello dell'organizzazione di curricula, esami o finanziamento.
I sistemi di finanziamento spiegano molto chiaramente le differenze tra paesi con fondati schemi WBL e in via di sviluppo: mentre per Lituania, Spagna e Italia è registrata una netta prevalenza dei finanziamenti pubblici, in Germania le aziende investono nel WBL-VET (il sistema duale).
A differenza della situazione attuale, 10 anni fa, tutti i paesi avevano stabilito dei regolamenti su alcune questioni quali: la stipula dei contratti, l‘assicurazione, la valutazione, ecc. per il WBL. Mentre in Lituania e Germania tali regolamenti avevano validità nazionale; in Italia e Spagna questo compito è (principalmente) delegato alle autorità regionali. E, ancora, gli aspetti giuridici descrivono gli approcci principali/le opinioni dei paesi partner.
Se parliamo di standard di qualità abbiamo una netta differenza tra la Germania, dove questi sono stabiliti dalla comunità di pratiche: i delegati delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei sindacati sono incaricati di definire i programmi di studio, i metodi di valutazione e di eseguire gli esami. Negli altri tre paesi,  invece, gli standard minimi sono fissati da enti pubblici (o anche non) - e si scelgono indicatori piuttosto pragmatici, come ad esempio in Spagna: la qualità si riferisce all'impatto "in termini di inserimento dei lavoratori disoccupati in un lavoro legato alla formazione ricevuta".
Tutti e quattro i paesi stanno lavorando per aumentare la flessibilità dei loro sistemi di IFP, ma gli approcci sono molto diversi: La Lituania ha modularizzato il proprio sistema di IFP, la Germania si attiene ancora al "principio della formazione professionale", ma consente alle aziende di variare il tempo trascorso nelle diverse sfere di attività a seconda del loro core-business, la Spagna stabilisce standard minimi a livello nazionale che ogni regione deve adattare alle esigenze locali e l'Italia lavora con "piani di formazione individuale (PFI)". Una maggiore flessibilità dei programmi di formazione professionale è sicuramente un'esigenza dovuta ai cambiamenti tecnologici, alla condivisione del lavoro tra le aziende, ecc. - ma bisogna sempre tenere presente che i lavoratori qualificati "su misura" sono aggiornati solo per un certo periodo di tempo.
Un'ampia conoscenza di base e le competenze dei lavoratori qualificati sono un prerequisito obbligatorio per essere preparati ai prossimi cambiamenti tecnologici.
Una conclusione incoraggiante è che in tutti e quattro i paesi la ricerca è coinvolta nello sviluppo di sistemi di formazione professionale. Non è incoraggiante il fatto che la ricerca sia spesso o addirittura principalmente intrapresa da agenzie nazionali / dipartimenti ministeriali, non essendo spesso libera nella scelta degli argomenti di ricerca e a volte nemmeno dei risultati: se la chiara aspettativa è quella di fornire la prova che una certa riforma educativa è stata un successo. Un esempio positivo è la Spagna, dove negli ultimi decenni sono emersi un paio di centri di ricerca indipendenti (presso le università di Barcellona, Tarragona e Valencia) in quanto non esiste un dipartimento ministeriale per la ricerca in materia di IEFP.
Si parla invece di formazione dei formatori ed è da notare che in Italia e Lituania "non esiste una formazione iniziale istituzionalizzata dei formatori IEFP" (Lituania) - o troppi approcci, dove ogni regione o fornitore di IEFP stabilisce i propri standard (Italia).  In Spagna e in Germania invece l’azienda è l’attore principale: i dipartimenti delle risorse umane chiedono/incoraggiano i colleghi ad assumere il ruolo di selezionatore di formatori e mentori.
Solo per i formatori tedeschi esiste un curriculum obbligatorio (ma un programma piuttosto breve di ~2 settimane a tempo pieno, incentrato sui diritti e le responsabilità, non sulla didattica); la preparazione e il sostegno dei mentori tedeschi e dei formatori e tutor spagnoli è affidata a iniziative regionali o aziendali.
Per quanto riguarda il primo aspetto di questa parte del progetto STEP-UP, la rilevanza e l'istituzionalizzazione dell'apprendimento basato sul lavoro sotto forma di sistema duale, la Germania può essere considerata una "buona pratica apparente". Le aziende e gli altri stakeholder sono fortemente impegnati nel sistema, i ruoli e la condivisione delle responsabilità tra le istituzioni coinvolte sono chiaramente negoziati e stabili per un lungo periodo di tempo.
Una delle sfide particolari nel sostenere i formatori WBL nello sviluppo delle loro competenze professionali e pedagogiche per il lavoro e la formazione digitalizzati è la mancanza di infrastrutture istituzionali sistemiche e di programmi di studio/formazione in questo campo. La debole istituzionalizzazione e l'offerta frammentata di formazione dei formatori WBL presentano particolari difficoltà e sfide per il successo della preparazione dei formatori WBL alla formazione di alta qualità nei processi di lavoro digitalizzati.

Pertanto il progetto mira a colmare queste particolari lacune sviluppando moduli sostenibili di formazione dei formatori nei campi del miglioramento delle abilità pedagogiche, delle competenze trasversali, delle competenze necessarie per l'insegnamento nei luoghi di lavoro digitalizzati e della formazione con attività di apprendimento a distanza.



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LTTA – WBL approaches with disadvantaged youth

LTTACoerentemente con le attuali situazioni di limitazione degli spostamenti fisici, il team di STEP-UP continua a lavorare a distanza per raggiungere gli obiettivi del progetto Erasmus. In parallelo alla realizzazione del secondo output di progetto "Capacity building modules" il 19 e 26 di febbraio prossimo ci saranno i primi due giorni di incontro virtuale della seconda "Learning, Teaching, Training Activities" organizzata dalla Federacion Pinardi. La modalità scelta attualmente è quella blended, cioé parte della formazione verrà auspicabilmente realizzata in in presenza presso le strutture di Madrid nei prossimi mesi. Al termine del percorso formativo, i partecipanti potranno scoprire la metodologia di lavoro della federazione relativamente all'accompagnamento di ragazzi vulnerabili nella formazione professionale e nell'inserimento lavorativo, inoltre ci sarà un focus anche sulla formazione dei tutor aziendali che Federacion Pinardi realizza già da tempo.  
Consistent with the current restrictions of physical travel, the STEP-UP team is working "online" to achieve the objectives of the Erasmus project. In parallel to the realization of the second project output "Capacity building modules"on the 19th and 26th February the first  days of the second "Learning, Teaching, Training Activities" will take place according to the blended modality and by will be held by Federacion Pinardi. At the end of the LTTA, participants will be able to understand the methodology in relation to the accompaniment of vulnerable youth in vocational training and job placement, in addition there will also be a focus on the training of company tutors that Federacion Pinardi has been carrying out for some time.

Validazione IO1

Validazione Intellectual Output 1

Il gruppo dei Project Manager durante l'ultimo meeting ha validato il primo Intellectual Output di progetto: due documenti che presentano un'analisi comparativa dei diversi sistemi VET, apprendistato, duale dei paesi di provenienza dei partner di progetto. I documenti sono stati redatti in inglese così che possano essere usufruibili per tutti gli interessati. Nei prossimi giorni verranno pubblicati gli stessi documenti tradotti nelle lingue dei nostri partner: spagnolo, tedesco, lituano e in italiano. Nella pagina Output potete trovare i documenti ed una breve nota del contenuto degli stessi.    

Intellectual Output Validation 1

The group of Project Managers during the last meeting have validated the first project Intellectual Output, two documents that present a comparative analysis of the different VET systems, apprenticeship, dual countries of origin of the project partners. The documents have been written in English so that they can be used by all interested parties. In the next few days we will publish the same documents translated into the languages of our partners: Spanish, German, Lithuanian and Italian. On the Output page you can find the documents and a short note of their contents.

Concorso del Logo del progetto: ecco a voi la vincitrice !

La realizzazione di un logo per un progetto internazionale è sempre una sfida, immaginatevi dal punto di vista di studenti che frequentando un percorso di formazione professionale in ambito grafico e che si trovano a partecipare ad un concorso per il quale gli si chiede di far capire dal punto di vista grafico un’idea di progetto oltre ai risultati che si vogliono avere nella sua implementazione. Durante il mese di febbraio 2020, 12 studenti di tutta Italia, studenti dei CFP CNOS-FAP hanno partecipato al concorso indetto dall’Associazione CNOS-FAP Regione Piemonte per la realizzazione del logo per il Progetto STEP-UP: Supporting Tutor's Educational and Professional Upgrade, progetto Erasmus che prevede la realizzazione di moduli di formazione per tutor aziendali. I loghi presentati sono stati valutati da una commissione tecnica che ha verificato la coerenza con le indicazioni date, la completezza del dossier preparato oltre che l’estetica stessa del logo. Aurora Arca, studentessa al terzo anno del Centro di San Zeno (Verona) ha partecipato al concorso e il suo logo è stato selezionato come quello che rappresenterà il progetto in ogni forma di comunicazione, sarà la prima immagine che chiunque vedrà quando si parlerà di STEP-UP. Ci spiega in una breve comunicazione quali sono le idee che hanno portato alla definizione del logo: “Ho pensato di dividere il logo in due parti: STEP e UP:
  • La prima, Step, è volutamente scritta in piccolo in quanto sicuramente lungo la strada si incontreranno delle difficoltà che, passo dopo passo, verranno superate.
  • Up, diventa una freccia e indica la crescita formativa che ogni persona potrà acquisire partecipando al vostro progetto.
I colori giallo e blu richiamano quelli della bandiera Europea; l’attività è infatti regolata a livello Italiano ma con un confronto a livello europeo.”  
“Non avrei mai pensato che proprio il mio lavoro potesse essere scelto per una cosa così importante. È emozionante sapere che una mia creazione potrà essere vista da tante altre persone e inoltre questo mi fa capire che ciò che sto studiando rappresenta veramente la mia strada.”
  Nessuno progetto potrebbe realizzarsi senza le persone e nessuna formazione potrebbe esistere senza studenti, cerchiamo sempre di avere il loro punto di vista.  
“In ognuno di questi ragazzi, anche il più disgraziato, v’è un punto accessibile al bene. Compito di un educatore è trovare quella corda sensibile e farla vibrare.”                                                                                            Don Bosco
The creation of a logo for an international project is always a challenge, especially from the point of view of students attending a professional training course in the graphic field During the month of February 2020, 12 students from all over Italy, students of CNOS-FAP VET centers participated in the competition organized by the CNOS-FAP Piedmont Region Association for the creation of the logo for the STEP-UP Project: Supporting Tutor's Educational and Professional Upgrade. The logos presented were evaluated by a technical commission which verified consistency with the indications given, the completeness of the prepared dossier as well as the aesthetics of the logo itself. Aurora Arca, a third year student at the San Zeno Center (Verona), participated in the competition and her logo was selected as the one that will represent the project in any form of communication. He explains in a short communication what are the ideas that led to the definition of the logo: "I thought about dividing the logo into two parts: STEP and UP: The first, Step, is deliberately written in small print as difficulties will surely be encountered along the way which, step by step, will be overcome. Up, becomes an arrow and indicates the educational growth that each person can acquire by participating in your project. The yellow and blue colors recall those of the European flag; the activity is in factregulated at the Italian level but with a comparison at the European level
"I never thought that my work could be chosen for such an important thing. It is exciting to know that one of my creations can be seen by many other people and also this makes me understand that what I am studying really represents my path. "
No project could happen without people and no training could exist without students, we always try to have their point of view.

"In each of these guys, even the most unfortunate, there is a point accessible to good. The task of an educator is to find that sensitive string and make it vibrate. "

Don Bosco

LTTA Madrid: rimandata causa Emergenza COVID-19

Non nascondendo un po' di tristezza e di preoccupazione, il previsto percorso di formazione per lo staff e i formatori che doveva aver luogo a Madrid nel mese di Aprile è stato posticipato a causa della sospensione di tutte le attività in presenza del programma Erasmus Plus. Il tema del percorso formativo era l'ideazione di modelli di tutoraggio on the job specifici per i giovani svantaggiati. Ecco cosa ci scrivono i nostri partner di Fondacion Pinardi

... For this reason, especially today, we remember you at Pinardi and we wanted to send you positive energy and our wishes to see you soon in Madrid.

Pinardi works on social intervention with young people and minors at risk of social exclusion, through employment projects, educational projects, and holistic support for these target groups. During this emergency we have adapted our intervention to the circumstances, and we are trying to anticipate the needs that may arise when the emergency ends.
Il progetto STEP UP, avendo come obiettivo la formazione ed il supporto pedagogico dei tutor impegnati nella formazione dei giovani, potrà costituire una risposta concreta ai mutati bisogni.

Il progetto ERASMUS+ STEPUP

Il progetto biennale di partenariato strategico per lo sviluppo di innovazione coinvolge esperti provenienti dal mondo della formazione professionale, imprese, enti pubblici e università della Germania, Lituania, Spagna ed Italia. Questo progetto ha lo scopo di sviluppare e sperimentare un nuovo modello pedagogico per la preparazione, la formazione e il supporto dei tutor in azienda. Il tutto si concretizza sia nel rinnovato ruolo dei formatori interni all’azienda, che svolgono il ruolo di collegare i due contesti di apprendimento, sia in un nuovo modo di accompagnare l’azienda stessa affinché possa acquisire maggiori competenze formative e di conseguenza una maggiore responsabilità formativa. Si tratta di un’attività non ancora strutturata e regolata a livello italiano, per la quale si ritiene quindi utile e strategico il confronto a livello europeo, in contesti dove l'esperienza è presente già da anni. l progetto mira ad approfondire le applicazioni della metodologia WBL e del sistema duale come pilastri dell’IVET attraverso il coinvolgimento delle imprese, degli istituti di formazione e delle università, incoraggiando l’introduzione di opportunità di formazione continua con particolare focus sulle competenze pedagogiche necessarie per i giovani svantaggiati ed in contesti di lavoro sempre più digitalizzati “Industria 4.0”.